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Cari
fratelli Padani, ci prepariamo ad archiviare un 2011
che, per tanti versi, rappresenta un punto di snodo
storico per la nostra battaglia politica e per la
strada che ci condurrà alla
Padania.
La grave crisi economica internazionale, gli
attacchi speculativi ai mercati e ai titoli di
Stato, la fine del Governo formato dal
Pdl e dalla Lega - un
Governo scelto e votato dal popolo - e la decisione
del Palazzo di mettere un Esecutivo legato ai poteri
forti, ai banchieri e ai burocrati: tutta una serie
di fattori congiunturali che, in qualche modo, hanno
riportato le lancette dell’orologio politico e della
nostra battaglia indietro di circa 15 anni.
La strada che conduce alla Padania, adesso, non
passa più soltanto dal Parlamento di Roma, dalle
riforme istituzionali, ma anche da altri percorsi
democratici, previsti, riconosciuti e tutelati dal
diritto internazionale: uno su
tutti, il diritto all’autodeterminazione dei
popoli, come quello padano. Di tutto questo,
però, parleremo nella
sede più opportuna, il Parlamento della Padania, che
si riunirà regolarmente proprio per questo fine
ultimo da sempre indicato dal nostro condottiero
Umberto Bossi: trovare i percorsi legislativi,
politici ed economici che ci portino a realizzare il
nostro sogno.... |