< TORNA INDIETRO

 

Rosi Mauro, Sin.Pa.:

«La missione è difendere i lavoratori, basta fare “politica” fuori dalla fabbrica»
«Tornino a fare il loro mestiere»
 

 
Le polemiche sulle infiltrazioni brigatiste che stanno mettendo in difficoltà la Cgil non risparmiano nemmeno le altre sigle sindacali costrette a fare i conti con una realtà «difficile da decifrare». Lo spiega bene Rosi Mauro, numero uno del Sin. Pa. (Sindacato Padano), da oltre 15 anni impegnata a nella tutela dei diritti dei lavoratori.
«Giusto chiedere che si vigili maggiormente. Va anche detto che non è così semplice. Gli iscritti - spiega Mauro - sono tanti. E quando si presenta un lavoratore non gli puoi chiedere l’impronta digitale. Ti devi fidare».
Questo non vuol dire - aggiunge la sindacalista - che si debba «abbassare la guardia». «Il fenomeno c’è. Purtroppo non fa parte della storia passata come si pensava. Allora va affrontato con responsabilità». Sui metodi, Mauro è chiara: «Condannare pubblicamente ogni gesto estremista» e «non fomentare l’odio». Ma è necessario avere anche un controllo «totale sulla propria organizzazione». Per farlo i sindacati dovrebbero iniziare a mostrarsi per quello che sono: «i sindacati». Un gioco di parole che al leader del Sin. Pa. serve per ricordare come oggi la Triplice spesso si dimentichi della propria missione: «Difendere i diritti dei lavoratori».
Mi sembra - attacca il leader della sigla di via Del Mare - che i sindacati si occupino di tutto e di più, tranne che dei loro iscritti». E Vicenza ne è un esempio. «Sia chiaro: manifestare è un diritto. Il problema è capire quale ruolo ha la Cgil nel corteo vicentino. Mi sembra che si faccia solo molta confusione». In ballo ci sono tanti posti di lavoro. Quanto basta per evitare che un sindacato scenda in piazza per protestare contro l’allargamento della base Usa.
Ma per Mauro il problema è soprattutto un altro. «Il caso di Vicenza, con la Cgil che sfilerà accanto ai centri sociali, ci dice di un sindacato che vuole non solo sostituirsi alle decisioni del Governo o ai datori di lavoro, ma che rischia di spalleggiare l’estremismo di certi ambienti». Eccolo - per il leader del Sin. Pa., il messaggio sbagliato che si manda. «Non si possono esasperare gli animi». Le organizzazioni sindacali dovrebbero invece «muoversi esclusivamente all’interno delle aziende. Lì devono lavorare. Non fuori». Ecco svelato anche il segreto del successo del Sindacato padano: «Di chi crede che tutelare i diritti dei lavoratori premi sempre». Invece per Rosi Mauro i sindacati oggi «si occupano di tutto tranne che di pensioni o occupazione».
A Vicenza «ci sarà una confusione di ruoli. Inevitabile che si possano creare momenti di tensione». «Speriamo - chiosa Mauro - che tutto fili via liscio».
Sim. Gi.

 

 da "La Padania"  [Data pubblicazione: 17/02/2007]

 

< TORNA INDIETRO