| FABRIZIO
CARCANO
«Vittoria». Sono le 21.20 circa quando
Umberto Bossi, accompagnato dal segretario del Sin.Pa., Rosi Mauro, e
dal Coordinatore delle Segreterie Nazionali, Roberto Calderoli, si
materializza nei corridoi della redazione de la Padania. «Abbiamo
vinto», esulta il Senatur. Ad Arcore lo stanno già aspettando il leader
di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e gli altri commensali per la
tradizionale cena del lunedì, una cena questa volta dedicata ovviamente
al successo elettorale del centrodestra alle Amministrative e alle
possibili conseguenze politiche. Ma prima di recarsi a Villa San Martino
il Segretario Federale trova il tempo di passare in redazione, per dare
un’occhiata alla prima pagina e salutare giornalisti e tipografi che lo
attendono per festeggiare lo strepitoso risultato ottenuto dal
Carroccio.
«Vittoria, Padania libera», saluta Bossi entrando in tipografia, prima
di definire questo successo come un «risultato bulgaro» per la sua
rotondità.
E’ la vittoria del Nord, è la vittoria della Lega, ma è soprattutto la
vittoria di Umberto Bossi che, nell’ultimo mese, si è macinato
chilometri e chilometri in macchina per toccare ogni angolo della
Padania, con una media di 2-3 comizi per sera.
E i risultati sono arrivati.
«La gente va trascinata, perché altrimenti ha paura ad esporsi,
preferisce stare riparata. Per questo è stato importante andare nelle
piazze e farsi sentire», spiega il leader leghista.
Che poi rivela un aneddoto.
«Quando sono andato a Verona per il comizio con Tosi, all’inizio la
gente sembrava quasi impaurita. Lì poi ci sono certi magistrati... Ma
appena ho iniziato a parlare dal palco la gente ha preso coraggio e ho
iniziato a vedere delle persone che mettevano le bandiere della Lega
alle finestre. E la piazza si è riempita sempre di più. E alla fine
venivano giù i muri dagli applausi».
Parole chiare quelle di Bossi, questa è la vittoria della gente del
Nord, che non ne può più di questo Governo, delle sue tasse, delle sue
leggi che aprono le porte di casa nostra agli immigrati, dell’indulto e
di tutto quello che si è visto dal maggio 2006 ad oggi.
«La gente si è stancata, la gente è furibonda. E ha capito che in queste
elezioni doveva dare un segnale: il Nord ha alzato la testa» ragiona
Bossi, che poi, guardando ai risultati complessivi, fa notare: «Con la
Lega si vince, senza la Lega non si vince. Questa è la vittoria della
Lega che ha asfalto tutto come uno schiacciasassi».
Una vittoria che, per Rosi Mauro, che ha accompagnato il Segretario
Federale in ogni suo comizio in questo tour elettorale, è nata proprio
nelle piazze.
«Tanti comizi e tanti voti», sintetizza il segretario del Sindacato
Padano, che aggiunge: «Siamo stati con la gente e in mezzo alla gente,
siamo andati a parlare in ogni piazza e la gente ci ha ascoltati e ha
capito che solo la Lega è dalla parte dei cittadini. Ma questa vittoria
- conclude Rosi Mauro - è stata soprattutto la vittoria di Umberto
Bossi. Il suo ritorno sulle piazze è stato determinante. La gente lo ha
aspettato in questi tre anni e lo abbiamo visto in queste settimane di
comizi e comizi».
Da "La Padania 29/05/2007]
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