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SEZIONE DELLA LEGA NORD
DI VILLA D’ALME’
“MARIO CAPELLI”
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LE INGIUSTIZIE AMMINISTRATIVE COMUNALI VERSO LA
SCUOLA MATERNA
DI VILLA D’ALME’
Il Sindaco Mazzocchi Maurizio per coprire
l’inefficienza amministrativa della Sua Giunta Comunale del gruppo “CON LA
GENTE” non ha trovato di meglio che “mettere in bocca” al nostro Parroco
Don Raffaele parole che quest’ ultimo non ha mai pronunciato!!!! Questi i
fatti:
1.
La Scuola Materna Parrocchiale Leone XIII
(asilo) di Villa d’Almè in data 01.08.2008 protocolla in Comune il Bilancio di
Previsione per l’anno scolastico 2008/2009 che contiene una richiesta di
contributo di € 73.425,00 per la gestione della Scuola e per il piano di diritto
allo studio;
L’assessore Castelli Ferruccio durante la seduta del Consiglio Comunale del
25.09.2008 dichiara che la Scuola Materna Parrocchiale ha presentato una
richiesta di contributo di € 50.000,00 e comunica che l’Amministrazione Comunale
ha deciso di concedere solo un contributo di
€ 38.000,00.
2.
La Lega Nord tramite il suo Capogruppo
interviene dopo le affermazioni dell’Assessore Castelli comunicando che il
contributo concesso alla Scuola Materna è insufficiente rimarcando altresì che
l’importo dichiarato dall’Assessore non corrisponde affatto a quanto richiesto
dalla Scuola.
3.
Si apre quindi in Consiglio Comunale una
verifica della documentazione da cui emerge inspiegabilmente che l’Assessore
Castelli è in possesso di fogli cartacei non presentati dalla Scuola Materna.
4.
La Scuola Materna venuta a conoscenza di
quanto dibattuto in Consiglio Comunale ha presentato in Comune in data
06.11.08 una lettera in cui fa presente che l’importo richiesto è di € 73.425,00
come da documenti presentati in data 01.08.2008; nella stessa lettera si chiede
di voler rivedere e riconsiderare la richiesta economica della Scuola se le
valutazioni sull’entità del contributo concesso sono state viziate da
informazioni diverse.
5.
A seguito dei gravi fatti sopra esposti il
Gruppo Consiliare della Lega Nord ed il Gruppo Consiliare Polo per Villa d’Almè
presentano congiuntamente in data 08.11.2008 un’interrogazione al Sindaco che
viene dibattuta nel Consiglio Comunale del 28.11.2008; durante tale dibattimento
il Sindaco afferma che il Parroco di Villa d’Almè si è dissociato e ha preso le
distanze dalla lettera presentata in Comune dalla Scuola Materna Parrocchiale!
C’è da vergognarsi ad affermare pubblicamente durante
il Consiglio Comunale che il Parroco ha detto simili parole (si dissocia, prende
le distanze) quando queste parole non sono mai state pronunciate dal nostro
Parroco!
Forse il Sig. Sindaco e la Sua Maggioranza del gruppo
“CON LA GENTE” fanno finta di non sapere che, come anche riportato sull’Eco di
Bergamo del 08.03.2008, l’importo medio elargito dai Comuni bergamaschi alle
scuole materne nell’anno scolastico 2007/2008 è stato di € 520,00 all’anno per
alunno mentre il Comune di Villa d’Almè ha erogato € 63,59 all’anno per alunno
collocandosi così nelle ultime posizioni di tale graduatoria.
Anche quest’anno comunque con il contributo di soli €
38.000,00 la situazione è rimasta pressoché invariata.
E’ mai possibile che per tutte le iniziative che
mettono in risalto la loro immagine (elettoralmente torna utile) sanno trovare
la copertura economica mentre quando c’è da aiutare la Scuola Materna mancano
sempre i soldi!!!!!
Segnaliamo inoltre che è già la seconda volta che
l’assessore Castelli afferma di non essere in possesso della documentazione
presentata dalla Scuola Materna in Comune e a tutt’oggi l’Assessore non ci ha
ancora fornito delle spiegazioni plausibili in merito a ciò.
E’ doveroso che l’Amministrazione Comunale intervenga
a sostegno del contenimento delle rette in maniera più sostanziale e non con un
semplice contributo “di facciata” per non lasciare la Parrocchia sola nell’onere
di ripianare il bilancio della Scuola Materna che ora è costantemente in rosso.
Inoltre ci auguriamo che questa sia l’ultima volta
che il Sig. Sindaco “tiri in ballo” a sproposito nostri benemeriti concittadini
solo per sollevare polveroni in Consiglio Comunale per distogliere l’attenzione
dalle inefficienze della Sua Maggioranza.
NIENTE
FUSIONE DEI COMUNI
…E L’ASSESSORE SI DIMETTE
….maggiori trasferimenti statali, confini comunali non più visibili,
conformazione del territorio favorevole, maggiori servizi ……...; negli ultimi
due anni queste motivazioni sono state il cavallo di battaglia della maggioranza
per portare avanti il progetto di fusione tra i Comuni di Villa d’Almè ed Almè.
La
Lega Nord di Villa d’Almè si è sempre detta contraria a questo progetto in
quanto:
1.
porterebbe alla
cancellazione dell’identità storico – culturale della Comunità Villese;
2.
nato a
tavolino nelle sedi comunali e non richiesto dalle popolazioni dei due paesi
che l’avrebbero
sicuramente bocciato nei rispettivi referendum popolari;
3.
i tanto
sospirati trasferimenti (finanziamenti) statali avrebbero una durata limitata
nel tempo (10 anni); oltretutto non vi è nemmeno la garanzia che la cifra
trasferita in partenza rimanga costante per tutto questo tempo.
In
pratica si stravolgerebbe la storia dei due paesi per una contropartita
assolutamente non adeguata ed incerta.
Come
è noto, questo progetto ha avuto un brusco stop (momentaneo?) proprio dalle
persone che l’ hanno perseguito fino ad ora; probabilmente anche i nostri
amministratori si sono resi conto che non avevamo tutti i torti e che non si
possono fondere due Comuni con tanta leggerezza!
Risultato: l’Assessore Mario Perico si dimette in netto contrasto con i suoi
colleghi di maggioranza rei di non avere più quell' entusiasmo iniziale
riguardante la fusione.
Tra
l’altro il tanto decantato studio di fattibilità effettuato dalla Regione
Lombardia mostra anch’esso alcune problematiche non indifferenti;…ed è proprio
questo studio che consiglia una certa cautela prima di proseguire con questa
scelta.
Per
avere più risorse economiche, la nostra attuale maggioranza di centrosinistra
dovrebbe fare pressione sui propri parlamentari affinché collaborino per una
riforma fiscale seria in senso federalista invece che inventarsi fusioni di
Comuni che nessuno vuole.
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