AUMENTO ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE
Già lo avevamo intuito dalla comunicazione del
Sindaco Mazzocchi posta in apertura del notiziario comunale di dicembre…; una
comunicazione in cui traspariva una certa difficoltà da parte
dell’amministrazione a far fronte ai bisogni dei cittadini a causa delle scarse
risorse di cui il nostro comune dispone.
Dopo il varo
definitivo della vergognosa finanziaria Prodi, questa intuizione è diventata
quasi una certezza per poi diventare realtà quando ci è stato consegnato dalla
giunta il bilancio di previsione comunale 2007. Di cosa stiamo parlando?...
Di imporre ai cittadini onesti che già sono vessati da una marea di tasse, un
ulteriore aumento tributario!
Come previsto, per
far fronte ai continui tagli dei trasferimenti statali, la maggioranza ha scelto
la via più facile; in questo caso, la nostra giunta comunale ha approfittato al
volo della possibilità data dal “loro” governo di centrosinistra di
aumentare l’addizionale comunale IRPEF portandola dallo 0,2 per cento allo 0,5
per cento.
Non bastavano
gli aumenti degli oneri di urbanizzazione e della tariffa del servizio raccolta
rifiuti, della svendita di immobili comunali, della riscossione secondo noi
indebita delle tariffe di esumazione del cimitero intercomunale, della raffica
di multe fatte comminare dalla polizia locale solo per fare cassa, ecc ecc….ci
mancava solo questo ulteriore aggravio alle tasche dei cittadini!
Se consideriamo che
nel bilancio comunale le spese correnti di gestione del nostro comune (stipendi,
manutenzioni, bollette, incarichi professionali, materiale di consumo ecc. ecc.)
hanno un peso enorme sul totale delle uscite (oltre il 50 per cento), la prima
cosa che viene da chiedersi è come mai non si è provveduto a tagliare una
parte di queste spese piuttosto che tartassare ancora i Villesi.
Oltretutto c’è da
evidenziare che Sindaco e assessori non hanno minimamente pensato ad esonerare
dal pagamento di questa tassa, persone con un reddito inferiore ad una quota
stabilita. Molti comuni, sicuramente più sensibili a questo aspetto, hanno
fissato un tetto di redditività sotto al quale il cittadino non è costretto al
versamento dell’addizionale comunale.
La Lega Nord vuole
inoltre porre all’attenzione dei Villesi la premessa della giunta comunale
presentata nella relazione al bilancio di previsione; una premessa che da una
parte ci ha sbalordito, dall’altra ci ha dato la sensazione di essere presi per
i fondelli dai nostri amministratori. In questa introduzione, la giunta comunale
da una parte critica esplicitamente una finanziaria Prodi che taglia i fondi ai
comuni e dall’altra “ritiene che il tempo per una seria riforma della finanza
pubblica in senso federale sia maturo” augurandosi inoltre “che il 2007
veda l’avvio dell’attuazione del federalismo fiscale e delle autonomie locali”.
In pratica in
consiglio comunale la maggioranza per giustificare tutte queste tasse “si
augura” che quello che la Lega Nord sostiene da venticinque anni venga
attuato in tempi brevi, mentre dinanzi ai cittadini, per questioni di
partito o di elettorato, non esita minimamente a sostenere le solite falsità
riguardanti il razzismo, la secessione, l’egoismo e la mancanza di
solidarietà che secondo loro la Lega Nord porta avanti.
Se ritengono di
vitale importanza l’avvento delle autonomie locali, come mai si sono nascosti
per tutta la durata della campagna referendaria del 2006 riguardante il
Federalismo?
Se a Villa d’Almè
il 35 per cento degli aventi diritto ha dato voto contrario ad un referendum che
avrebbe portato loro indubbi vantaggi amministrativi ed economici, dobbiamo
dire grazie anche ai nostri amministratori che hanno preferito tacere
sulle loro difficoltà piuttosto che contrapporsi ai loro partiti di
riferimento.“Complimenti” per la correttezza e la trasparenza tanto
propagandate in campagna elettorale!!
La Lega Nord di
Villa d’Almè si augura vivamente che anche i Villesi che ancora non hanno capito
un concetto così semplice come questo, cioè che “i soldi che versiamo devono
rimanere nel nostro territorio” riflettano e capiscano che se non vogliono
lavorare solo per pagare tasse su tasse, questa è l’unica soluzione.
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