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          Bilancio comunale

 

Il bilancio è l’atto più importante della vita comunale dal punto di vista amministrativo in quanto costituisce il limite degli impegni di spesa del comune. Esso è composto dalle entrate (I.C.I. , addizionale IRPEF comunale, trasferimenti dallo stato….) e dalle uscite (spese correnti, investimenti, rimborso prestiti…); come si può ben comprendere minori sono le risorse, minori sono le possibilità di investimenti e di spese che andrebbero a vantaggio della cittadinanza.

In questo quadro si inserisce il vincolo posto anche quest’anno dalla manovra finanziaria riguardante il patto di stabilità che impedisce ai comuni di superare un certo limite di spesa.

Il patto di stabilità è stato reso necessario per contenere il continuo sperpero di denaro che per molti comuni italiani (..soprattutto al Sud) era diventato un’abitudine seguendo il solito ragionamento che "tanto ci avrebbe pensato lo stato".

Logicamente con questa normativa vengono penalizzati quei comuni che pur avendone la possibilità sono costretti a limitare le spese per rientrare in questi limiti. Non a caso la giunta comunale di Villa d’Almè ha evidenziato questo aspetto come uno dei motivi principali dello scarso numero di investimenti presenti nel bilancio 2005 e nel bilancio pluriennale 2005- 2007; in pratica le uniche spese di un certo rilievo riguardano l’ampliamento del cimitero di Bruntino, il sottopasso di Via Gotti e la sistemazione dell’ex municipio. Senza contare che la maggioranza ha già preannunciato che quasi sicuramente nei prossimi anni sarà inevitabile un ulteriore aumento della pressione fiscale sui cittadini Villesi…

Questa situazione di stasi è la diretta conseguenza di anni di sprechi di cui molti amministratori italiani si sono resi responsabili e che hanno portato lo stato italiano nella condizione attuale.

La Lega Nord fin dalla sua nascita ha denunciato questi sperperi presenti soprattutto nel meridione proponendo nel frattempo la soluzione ideale per risolvere questo problema responsabilizzando contemporaneamente tutti gli amministratori eletti negli enti locali:

il FEDERALISMO FISCALE.

Malgrado questa soluzione venga appoggiata a parole da tutti i partiti e da tutti i rappresentanti comunali sia di destra che di sinistra, ci troviamo nella situazione attuale perché prevale ancora la logica degli interessi personali o elettorali; è inutile lamentarsi della mancanza di fondi in consiglio comunale quando i propri partiti di riferimento in parlamento non fanno altro che bloccare ogni minima proposta di autonomia finanziaria presentata dalla Lega Nord!

Invece che lamentarsi davanti ai propri concittadini, i nostri amministratori dovrebbero rivolgere le loro rimostranze verso i propri dirigenti politici, colpevoli di fare di tutto meno che gli interessi della gente, soprattutto del Nord.

Dal bilancio viene evidenziato un altro fatto importante: il continuo trasferimento di competenze dal comune di Villa d’Almè all’Unione dei comuni di Almè e Villa d’Almè. La Lega Nord ha in più volte ribadito la propria contrarietà all’Unione considerato tra l’altro che quest’anno i trasferimenti statali a favore di questo ente sono diminuiti in modo considerevole. Ci chiediamo se a questo punto convenga ancora mantenere questa istituzione che non ha entrate statali sicure e che crea disorientamento tra i cittadini quando devono sbrigare le varie pratiche burocratiche..


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