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ECCO IL NOSTRO REGALO DI NATALE :

DEVOLUTION

GRAZIE ALLA PERSEVERANZA DELLA LEGA NORD !

 

Finalmente dopo anni di battaglie, la Lega Nord è riuscita ad ottenere la prima riforma federale da quando esiste la repubblica italiana, innovando il nostro sistema statale e togliendolo dall’appannamento burocratico in cui era sprofondato. Ora parlano tutti di Devolution..; da un lato la solita sinistra catastrofista prevede entro breve la separazione del paese in due Italie (il Nord sempre più ricco ed egoista e il Sud sempre più povero e abbandonato), dall’altro lato alcuni esponenti del centrodestra, per rassicurare i propri elettori nel meridione, smorzano gli entusiasmi proclamando che non cambierà poi molto con questa riforma. Il risultato di tutto questo è che il cittadino non riesce ancora ad avere ben chiaro quali siano le innovazioni che nei prossimi anni questa riforma apporterà…

 

COSA CAMBIA IN REALTA’?

Ecco, per ora in sintesi, i punti più importanti:

 

IL POTERE SI TRASFERISCE

Le Regioni ottengono il potere legislativo su alcune materie:

-assistenza e organizzazione sanitaria-

La tutela della salute richiede un sistema sanitario basato sulle diverse realtà locali che si differenziano innanzitutto sul piano demografico ma anche, ad esempio, sull’incidenza delle malattie professionali. Nel pieno rispetto di standard minimi di assistenza garantiti ad ogni cittadino, si consentirà alle Regioni di scegliere il proprio modello organizzativo di sanità. Le Regioni (…soprattutto del Sud) dove ora la sanità costa pro capite allo Stato 4-5 volte in più rispetto ad altre Regioni (…del Nord) senza fornire servizi accettabili, dovranno finalmente darne conto ai loro cittadini

-organizzazione scolastica-

La Regione oltre a gestire gli istituti scolastici potrà inserire dei programmi formativi di interesse regionale (per esempio lo studio della storia, delle tradizioni e della cultura locale)

-polizia amministrativa regionale e locale-

Le polizie regionali non avranno solo il compito di comminare multe e sanzioni amministrative, ma potranno contribuire alla tutela della sicurezza dei cittadini

 

TAGLIO DELLE POLTRONE

Dopo tante parole ecco i fatti: il numero dei deputati alla Camera scenderà da 630 a 518 mentre al Senato scenderà da 315 a 252. Scende inoltre a 21 anni l’età per poter essere eletti alla Camera e a 25 anni per poter essere eletti al Senato. Non sono più previsti i senatori a vita

 

SENATO FEDERALE

Per la prima volta nella storia d’Italia uno dei due rami del Parlamento, il Senato Federale, verrà eletto su base regionale; potranno candidarsi solo persone residenti nella Regione in cui si presentano e che abbiano già avuto cariche pubbliche all’interno della Regione stessa. Parteciperanno senza diritto di voto alle attività del Senato, che si occuperà prevalentemente di problemi regionali, anche rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali

PIU’ LIBERTA’ E MENO SPRECHI

La riforma prevede una profonda razionalizzazione delle risorse , riducendo i compiti dello Stato centrale a favore delle Regioni. Il Governo individuerà i beni da trasferire alle Regioni e agli enti locali per garantire l’effettiva attuazione dei compiti ad essi trasferiti. Questo non comporterà un aumento delle imposte ma soltanto una loro redistribuzione. In nessun caso l’attribuzione dell’autonomia fiscale ai Comuni, alle Provincie e alle Regioni determinerà un aumento della pressione fiscale sul cittadino

 

BICAMERALISMO

Finisce l’era dei due rami del Parlamento con gli stessi identici poteri, le lungaggini burocratiche e i relativi sprechi (di tempo e di denaro) previsti per l’approvazione di una legge. Attualmente Camera e Senato sono due doppioni con i medesimi poteri…. Con la riforma verranno suddivise le rispettive competenze rispondendo alle esigenze del Federalismo e allo snellimento dell’iter burocratico.

 

COMPETITIVITA’

Non secondario è l’aspetto della competizione che la devoluzione innesterà tra le varie Regioni nel dare servizi migliori a costi inferiori

Questi sono gli aspetti della riforma federale che toccano da vicino tutti noi e che nessun partito politico di centrosinistra vuole spiegare alla gente nei dettagli. L’intenzione è chiara: creare false preoccupazioni e non far capire ai cittadini come questa legge andrà a favore di tutti. La sezione della Lega Nord di Villa d’Almè avrà cura nel prossimo futuro di chiarire maggiormente ai Villesi questi e altri aspetti della DEVOLUTION e invita la cittadinanza a riflettere sui vantaggi che questa riforma apporterà

 

 

PIU’ POTERE ALLE REGIONI: SANITA’, ISTRUZIONE, POLIZIA LOCALE

 

PROSSIMO OBBIETTIVO A COMPLETAMENTO DELLA DEVOLUZIONE :

FEDERALISMO FISCALE

I SOLDI DEI LOMBARDI IN LOMBARDIA !

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