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INTERVENTI EDILIZI PUBBLICI E PRIVATI SUL TERRITORIO DI
Il territorio
di Villa d’Almè ha vissuto e sta vivendo una profonda trasformazione urbanistica
che da realtà rurale è da considerare, a tutt’oggi, parte integrante dell’area
urbana di Bergamo. L’edilizia residenziale è in forte sviluppo e passeggiando per le vie del nostro paese constatiamo infatti che sovente si scorgono numerosi cantieri edili. Le nostre colline un tempo boschive e dal punto di vista paesaggistico stupende ora “ospitano” numerose gru che celano la futura presenza di complessi residenziali. L’ex “area Valoti” su cui la Lega Nord si è sempre battuta affinché non diventasse edificabile e l’area dell’attuale scuola media che quando non ospiterà più gli alunni diventerà un edificio privato enorme, sono solo degli esempi di scelte della nostra attuale maggioranza che noi non condividiamo. Se poi consideriamo anche l’edificazione avvenuta in passato di autentici “mostri” paesaggistici quali alcuni capannoni artigianali che sono stati eretti in zone d’alto valore ambientale, possiamo affermare che il rispetto dell’ambiente è un concetto che, “dalle nostre parti”, dovrebbe essere ancora approfondito. Coloro che solitamente realizzano questi complessi residenziali sono gli imprenditori edili i quali nel legittimo raggiungimento del profitto d’impresa edificano e vendono secondo le leggi di mercato.
I futuri acquirenti
visti anche gli alti standard qualitativi e di vivibilità offerti da questi
edifici non sempre sono alla portata economica dei giovani e più in generale dei
villesi che cullano il desiderio di rimanere a vivere a Villa d’Almè. Conseguentemente il prezzo del terreno edificabile e delle case in Villa d’Almè è salito “alle stelle”. Noi della Lega Nord pur riconoscendo l’importanza e la necessità di mantenere il mercato libero in cui le leggi siano dettate dall’incontro tra “domanda ed offerta” crediamo che il compito ed il dovere dell’Amministrazione Comunale in carica sia quello di dare una possibilità concreta e reale affinché le famiglie villesi possano rimanere unite individuando soluzioni urbanistiche che non obblighino le nuove generazioni a “mettere su famiglia” altrove. Se quindi costruire ex novo è quasi unicamente nelle possibilità economiche degli imprenditori edili, diventa conseguentemente doveroso facilitare ed incentivare la possibilità di ristrutturare gli edifici già di proprietà delle famiglie. E’ quindi necessario che l’Amministrazione Comunale (sempre nel rispetto della legge) sia dalla parte della gente alleggerendo le procedure ed aiutando altresì i cittadini a superare i numerosi cavilli burocratici e tecnici che spesso costellano tali pratiche edilizie non limitandosi solo ad aumentare le volumetrie con l’unico scopo d’incassare gli oneri e le imposte necessarie a far quadrare un bilancio che è sempre più messo a rischio dalle continue finanziarie nazionali. Crediamo quindi che l’attuale maggioranza che detiene il potere politico del nostro paese non diciamo debba costruire nuove case comunali, possibilità che solo l’atteso federalismo fiscale voluto in primis dalla Lega Nord potrà consentire, ma perlomeno farsi interprete del motto: le rotonde a Villa d’Almè a beneficio dell’intera viabilità della Valle Brembana ma le case a Villa d’Almè anche e soprattutto per i Villesi.
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