SERVIZIO RACCOLTA RIFIUTI URBANI
Come molti cittadini si saranno accorti, anche il servizio riguardante la
gestione e raccolta rifiuti sul nostro territorio è stato trasferito dall’inizio
dell’anno all’Unione dei comuni di Almè e Villa d’Almè. Malgrado i
nostri amministratori continuino a difendere le loro scelte tendenti a svuotare
di potere decisionale il nostro Comune a favore dell’Unione si sono
evidenziati subito due aspetti di non poco conto: la necessità di predisporre
due diversi piani finanziari relativi ai singoli Comuni a causa della diversa
organizzazione del servizio e l’istituzione di un "ecosportello" al
servizio dei cittadini. Per quanto riguarda il primo aspetto, ci sembra del
tutto illogico trasferire all’Unione un servizio che non viene attuato
uniformemente sui due paesi (ricordiamo che ad Almè non viene effettuata la
raccolta dei rifiuti organici; altra differenza riguarda la pulizia meccanizzata
del suolo pubblico che a Villa viene eseguita in proprio dal personale
comunale). Questo fatto impedisce certamente l’ottimizzazione e l’economicità
del servizio svolto dal gestore.
A prima vista l’apertura di un "ecosportello" per chiarimenti e
informazioni può sembrare un’agevolazione per i cittadini; se consideriamo
però che l’orario di attività riguarda tre giorni alla settimana per
complessive nove ore e che deve asservire una popolazione di quasi
12.000 abitanti, questo ci sembra quanto meno insufficiente; senza contare
un altro fattore per noi molto importante: con questa continua
esternalizzazione di servizi, viene del tutto a mancare il contatto diretto tra
la cittadinanza e gli amministratori locali i quali danno l’impressione di
voler scaricare i problemi della gente su impiegati o dipendenti vari. Se
una persona ha un qualsiasi tipo di problema o reclamo è giusto che si rivolga
direttamente all’amministrazione comunale non a una persona sconosciuta
predisposta in questo caso dal gestore del servizio rifiuti!
Un altro aspetto di cui molti cittadini si saranno resi conto riguarda le
bollette stratosferiche relative alla tariffa rifiuti che molti avranno
ricevuto. Non sono rari infatti i casi in cui l’importo dovuto nel 2005 è
addirittura raddoppiato per non dire triplicato rispetto al 2004. Questo
perché?
Nel 1997 l’allora governo in carica recependo delle direttive dall’Unione
Europea, abrogava tramite il decreto Ronchi la precedente tassa sui rifiuti in
favore del nuovo sistema tariffario. Entro il 2006 tutti i comuni salvo qualche
eccezione avrebbero dovuto effettuare questo cambiamento. Nel frattempo, correva
l’anno 1999, l’allora presidente della repubblica Scalfaro su proposta dello
stesso ministro Ronchi con l’avvallo del presidente del consiglio D’Alema,
emanava il regolamento per la definizione della tariffa con le relative tabelle
riguardanti i vari tipi di attività commerciali e non, riportanti un
coefficiente minimo e uno massimo entro cui le varie amministrazioni potevano
stabilire i vari importi. Come avrete capito è inutile dire che per la
maggioranza dei cittadini di Villa d’Almè, l’applicazione di questi
coefficienti sommati a un aumento del 13% del costo del servizio del gestore e a
un aumento del 10% dovuto al fatto che il nostro comune non partecipa più alla
spesa del servizio, si è trasformata in un salasso vero e proprio. Se da una
parte rispetto agli anni passati, sono stati favoriti giustamente i nuclei
famigliari con un numero di componenti ridotto data la minore produzione di
rifiuti (attenzione però, solo quelli residenti in un’abitazione di molti
metri quadrati di superficie), dall’altra le famiglie numerose e moltissime
attività commerciali hanno subito una stangata non da poco.
Naturalmente la maggioranza per non smentirsi ha deciso di applicare il
coefficiente massimo per tutte le categorie ,dalle utenze domestiche
a quelle commerciali, tranne le quattro più svantaggiate che pur avendo il
coefficiente minimo si sono quantomeno viste raddoppiare la bolletta.
Dire che l’amministrazione avrebbe dovuto avere maggiore riguardo verso la
cittadinanza, lo lasciamo decidere a Voi; per fare un piccolo esempio, il 10% di
sconto per chi usa il composter ci sembra del tutto irrilevante e nello stesso
tempo poco incentivante nei confronti dei Villesi.
Per ultimo: se i costi di gestione sono aumentati, a cosa è servito
trasferire il servizio raccolta rifiuti all’Unione dei Comuni? A
questo punto aspettiamo che il Sindaco dica pubblicamente quali siano i benefici
che anche in questo campo l’Unione ha portato….
P.s.: capita spesso di vedere sacchi di rifiuti esposti all’aperto fuori
dall’orario stabilito; ricordiamo a tutti che la civiltà di un paese si
riconosce anche dal decoro che gli abitanti stessi danno al loro comune di
residenza.
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