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VIABILITA’ COMUNALE

 

Quando si parla di viabilità comunale, è innegabile che si discuta del problema maggiore di Villa d’Almè.

A causa della propria posizione geografica, Villa d’Almè si ritrova all’intersezione di grandi vie di comunicazione provenienti dalla val Brembana, dalla valle Imagna, da Bergamo, da Dalmine e dalla zona ovest della provincia. Come tutti Voi sapete il livello del traffico e dell’inquinamento è arrivato ormai a livelli insopportabili e malgrado tutto questo sono svariati anni per non dire decenni che si stanno sprecando soldi ed energie per studi, analisi, progetti ecc.ecc. , mentre gli automobilisti rimangono sempre fermi in colonna, i cittadini subiscono passivamente fumi e rumori e gran parte dei nostri politici a livello nazionale non fanno nulla per incentivare mezzi di trasporto alternativi a quelli su gomma. Precisiamo una cosa: la colpa non è solo di chi ci governa, ma è anche di tutti noi che continuiamo a lamentarci ma non facciamo niente per lasciare a casa la cara vecchia automobile anche quando se ne potrebbe benissimo fare a meno. Detto questo e considerato che la mentalità delle persone non cambierà dall’oggi al domani, non possiamo far altro che prendere atto di promesse mai mantenute e di progetti sbagliati in partenza da parte dell’Anas e della provincia di Bergamo riguardanti la famosa e tanto discussa variante della ex statale 470 Dir che, a quanto pare, sembra essere stata momentaneamente accantonata in favore di rotatorie di più veloce costruzione. Le rotatorie in questione, da realizzare all’incrocio con la Villa d’Almè – Dalmine e all’incrocio dinanzi la caserma dei carabinieri, avranno delle ripercussioni non indifferenti sulla viabilità interna e riguarderanno prevalentemente sensi unici e divieti di svolta e di accesso su vie comunali adiacenti la strada provinciale. Premesso che ormai siamo tutti abituati a tempi di realizzazione che si quadruplicano dall’oggi al domani, c’è da far notare che il progetto della provincia mostrato in Comune presenta dei rondò disegnati in base allo spazio disponibile senza tener conto di uno studio sul volume del traffico nella zone interessate. In poche parole non si sono preoccupati se le dimensioni delle rotatorie presenti nel progetto siano sufficienti a smaltire l’enorme mole di traffico che vi si immette. Se il rischio di spendere tempo e denaro per dei lavori mal realizzati è veramente alto, l’alternativa a tutto ciò potrebbe portare ad una maggiorazione delle dimensioni delle rotatorie con conseguenti espropri ai cittadini residenti nelle vicinanze. Tutto questo perché da una parte la provincia si è intestardita a portare avanti un progetto di variante alla statale che doveva essere attuato diversamente, dall’altra perché la nostra maggioranza comunale ha voluto realizzare a tutti i costi la nuova sede della Croce Rossa proprio nel bel mezzo di un crocevia supertrafficato come quello che porta sulla Villa d’Almè-Dalmine. Se questa sede fosse stata realizzata in una zona più appropriata del nostro territorio come la Lega Nord ha sempre sostenuto (naturalmente senza essere presa sul serio, come sempre capita quando chi decide si sente il depositario della verità…), problemi di spazio e di espropri non ci sarebbero stati. Quando si amministra qualsiasi ente, dal piccolo comune al grande stato, una delle qualità principali che un’amministrazione deve avere è la lungimiranza, cioè la capacità di saper vedere e prevedere a lungo termine i bisogni che una comunità avrà anche a distanza di anni. Questi sono errori a cui è quasi impossibile porre rimedio.

Oltre a ciò, la decisione della provincia di realizzare queste rotatorie ha in parte vanificato lo studio del traffico che la maggioranza di Villa d’Almè aveva commissionato nel 2005 per un costo complessivo di 14000 € e di cui ancora non è comparso nulla di ufficiale negli uffici comunali (…probabilmente a causa di ulteriori modifiche dovute a questo nuovo progetto). Tra l’altro questo studio è stato da noi criticato in consiglio comunale perché ritenevamo il costo troppo elevato ed inoltre non lo ritenevamo nemmeno essenziale visto che i problemi del traffico di Villa d’Almè riguardano quasi esclusivamente strade di competenza della provincia. Tutto ciò è emblematico di come funziona la collaborazione tra i vari enti amministrativi…

Un’ultima considerazione: alcuni mesi fa, a causa di un guasto agli impianti semaforici, il flusso veicolare sul provinciale è stato lasciato allo sbando per 2-3 giorni con grave rischio di tutti gli automobilisti costretti a manovre azzardate e pericolose; come mai non sono stati mandati i nostri vigili urbani a regolamentare il traffico in questa circostanza? Non basta posizionare l’autovelox per fare cassa! La polizia locale deve essere anche messa al servizio del cittadino nei momenti di bisogno…..

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