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CONSIDERAZIONI RIGUARDANTI IL PROGETTO "COMUNI ON LINE" DA PARTE DEL CONSIGLIERE
COMUNALE
PAOLO DONGHI
Villa d’Almè, 01.02.2010
Egregio Sig.
SINDACO DI VILLA D’ALME’ (BG)
OGGETTO: RISPOSTA ALLA VS. DEL
18.12.2009 PROT. N. 11662
Come
da Lei indicato nella Sua premessa la risposta alla mia interrogazione
richiedeva effettivamente solo alcuni dati; tali dati sono invece stati forniti
da Lei unitamente ad una variegata e molteplice serie di indicazioni,
precisazioni e commenti che altro non servono, a mio avviso, che a distogliere
dalla vera questione di fondo che ha portato il sottoscritto a presentare
l’interrogazione.
Tenuto conto che il Suo mandato si sta caratterizzando per un rapporto di poche
parole nei confronti delle Minoranze Consiliari sulle questioni importanti ed
interessanti della vita amministrativa del nostro Comune, il poema ricevuto in
risposta alla mia interrogazione altro non ha che confermato i dubbi che avevo.
Innanzitutto mi spiace evidenziarLe che Le è sfuggito il fatto che la
definizione Comuni on line è stata, nell’interrogazione, virgolettata; come Lei
ben saprà la virgolettatura di una parola o di una frase può essere utilizzata
per dare un’idea, per dare un messaggio abbreviando così un periodo o un
concetto che altrimenti richiederebbe più parole e inutili precisazioni meno
incisive.
Appositamente ho definito tale progetto “Comuni on line” per consentire ai
cittadini villesi, che avrebbero letto i manifesti di convocazione del Consiglio
Comunale affissi per le strade del nostro Comune, di farsi un’idea in merito a
ciò di cui stavo parlando; parlare di “SISCoTEL per l’attivazione di sistemi
informativi sovraccomunali di comunicazione telematica degli Enti locali”
avrebbe solamente ingenerato tra i cittadini confusione e disinteresse.
D’altro canto sulla stampa locale si è parlato proprio di questo progetto
definendolo come lo è stato fatto dal sottoscritto; inoltre anche in Comune a
Villa d’Almè quando ci si voleva riferire a tale progetto lo si definiva per
l’appunto progetto “Comuni on line” per comodità e velocità comunicativa.
Superando quindi la Sua precisazione che mi ha lasciato il sorriso sulle labbra
per come a volte ci si perde ……., tengo a precisare che il sottoscritto aveva
dato la propria fiducia per l’approvazione del progetto e non per lo sperpero di
denaro pubblico perpetrato negli anni successivi all’entrata in vigore del
progetto.
Effettivamente come Lei ha precisato il progetto aveva riscosso anche la mia
fiducia; ci tengo a precisare la parola fiducia in quanto solo di quella si può
parlare visto che sulle vicende da Lei narrate nella Sua risposta era calato il
silenzio più assoluto da parte delle Amministrazioni in carica, di cui il
sottoscritto non ne ha mai fatto parte, e che stavano gestendo il progetto; ci
voleva per l’appunto la mia interrogazione per fare luce sugli sviluppi e sulla
“liquidazione” di questo progetto.
Leggendo infatti i dati contenuti o meglio gli importi di denaro buttati in
questo progetto sono rimasto deluso per la buona fede con cui avevo avvallato
tale progetto; è proprio vero che dare fiducia a volte non ripaga; e poi ci si
lamenta dei patti di stabilità imposti e dei “rubinetti chiusi”; a volte certe
Amministrazioni andrebbero messe a “pane ed acqua”.
E’
assurdo ed inconcepibile che l’Amministrazione Comunale di Villa d’Almè abbia
speso ben 335.399,74 euro; queste cifre sono unicamente giustificabili definendo
tale progetto un pozzo di San Patrizio in danno ai cittadini villesi.
Tenuto conto che Lei signor Sindaco ha amministrato anche nelle precedenti
Amministrazioni in cui tale progetto ha preso forma divorando complessivamente
335.399,74 euro credo che abbia il dovere di riportare le decisioni
amministrative di spesa ad un principio di responsabilità e di rispetto nei
confronti dei cittadini villesi; il denaro pubblico richiede rispetto e, in
questi tempi di crisi, ancor di più.
Quanto sopra in quanto l’Amministrazione Comunale da una parte si lancia in
questi progetti investendo a dismisura e da un’altra parte omette di rispettare
gli impegni assunti con primarie realtà della nostra Comunità villese. Mi
riferisco all’impegno assunto in data 11 maggio 2005 (prot. n. 4255) che a tutt’oggi
non è ancora stato onorato!!! Non è mai troppo tardi comunque……!
In
merito al mio ipotetico distacco da Lei paventato, riletti i contenuti della mia
interrogazione ritengo che la Sua sia un’ipotesi infondata; se si riferisce alla
brevità dell’interrogazione è stata appositamente succinta per evitare che la
Sua risposta andasse fuori tema; certo è comunque partita dall’alba dei tempi
per approdare poi a commenti infondati ed inopportuni a cui poi e finalmente
hanno fatto seguito i dati economici richiesti;
la
brevità è inoltre e sicuramente da imputarsi anche al fatto che dopo mesi che le
Minoranze Consiliari si ritengono insoddisfatte delle Sue risposte alle
interrogazioni consiliari, il sottoscritto ho ritenuto prioritario arrivare
subito al dunque visto che il dilungarsi in riflessioni non ha mai portato, fino
ad ora, a nulla.
In
merito invece alla Sua affermazione circa la mia volontà di testimoniare l’
estraneità al progetto le ricordo che nessuno “è sotto processo” per questo
progetto per cui la mia è unicamente la voce di un Consigliere comunale che
“vorrebbe vederci chiaro”!
Ribadisco nuovamente che l’aver appoggiato l’approvazione del progetto non
equivale ad aver preso parte alla sua gestione; gestione che è spettata
unicamente alle maggioranze in carica; è come se avessi appoggiato a titolo
d’esempio la ricerca sull’energia nucleare; l’energia nucleare di per sé non è
ne un bene ne un male; è l’uso e la gestione che se ne fa a determinare la
positività o la negatività della stessa; stessa cosa è per il progetto “SISCoTEL
per l’attivazione di sistemi informativi sovraccomunali di comunicazione
telematica degli Enti locali”; stava all’intelligenza, competenza e senso di
responsabilità degli Amministratori in carica gestire con giudizio tale progetto
e limitare i danni subiti a seguito sia del vuoto lasciato da Servitec S.r.l.
che dalle altre vicissitudini.
Ritengo inoltre che il Suo affermare ripetutamente dell’esistenza di carenze
professionali all’interno dei Comuni che hanno aderito al progetto e quindi
anche nel nostro Comune sia poco rispettoso nei confronti del personale alle
dipendenze del nostro Comune.
Credo
che il Sindaco dovrebbe stimolare e promuovere la nascita di nuove
professionalità e/o l’accrescimento delle professionalità già presenti tra il
personale dipendente; rimarcare le carenze non può che affossare la creatività,
la buona volontà e la dignità di tutti coloro che lavorano a Suo fianco per il
bene della cittadinanza villese!
In
merito a come si è giunti in Consiglio Comunale ad approvare in più occasioni il
progetto sinceramente non mi esprimo; l’iter della sua approvazione è avvenuta
tramite l’iscrizione nell’ordine del giorno; tale punto all’ordine del giorno
durante il Consiglio Comunale è stato presentato dal Sindaco in carica e poi
“sviluppato” dallo stesso Sindaco o dall’assessore competente; questa mia
precisazione dovrebbe esserLe quindi più che sufficiente per chiarire come sono
andate le cose; se poi non Le è sufficiente questa precisazione a titolo
d’esempio le ricordo che il sottoscritto recentemente aveva presentato in
Consiglio Comunale un’interrogazione sulla
situazione delle scuole elementari e Lei in Consiglio Comunale durante il
dibattimento di quell’interrogazione aveva ritenuto non necessario e doveroso
informare il sottoscritto, tutto il Consiglio Comunale e la cittadinanza
presente in aula consiliare che vi era già una delibera di giunta comunale per
una spesa di centinaia di migliaia di euro per importanti lavori di sistemazione
delle scuole elementari; tenuto conto che Lei all’inizio del progetto “Comuni on
line”era già in maggioranza e nella scorsa Amministrazione era addirittura
vice-sindaco non oso immaginare, se questo è il Suo modus operandi, di quante
informazioni, anche sul progetto “comuni on line”, ha ritenuto non necessario e
doveroso mettermi al corrente!
In
conclusione mi ritengo insoddisfatto della Sua risposta.
Distinti Saluti.
Il
Consigliere
PAOLO DONGHI
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