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Dichiarazione in merito alla risposta del Sindaco all’interpellanza riguardante il persistente stato di disagio e disturbo provocato dalle attività e dei frequentatori del “Bar del Colle”

A seguito della risposta del Sig. Sindaco alla mia interpellanza del 18 Giugno 2008 riguardante il disturbo provocato ai residenti dalle attività del “bar del colle”, devo dire di essere rimasto parecchio stupito dai contenuti della stessa. Contenuti che mi fanno pensare che se un’amministrazione sostiene certi modi di fare politica e di venire incontro alle esigenze della gente comune che lavora, siamo ben distanti da quel vivere in maniera civile che tutti professano ma che a quanto pare questa giunta comunale non comprende. E’ facile, molto facile, professare una certa elasticità di pensiero e di comprensione verso certi intrattenimenti rumorosi quando a sorbirli sono “gli altri”. Probabilmente Lei Sig. Sindaco e i componenti della Sua giunta, non vi rendete conto di cosa voglia dire il disturbo della quiete pubblica provocato da schiamazzi, urla, musica ad alto volume ecc. ecc. Probabilmente nessuno di Voi deve alzarsi alla mattina presto per andare a lavorare o da qualsiasi altra parte dopo aver passato quasi tutta una notte insonne..solo così mi spiego una risposta di questo genere alla mia interpellanza. Se questa fosse condivisa da tutta la giunta e tutta la maggioranza ci sarebbe davvero da preoccuparsi!

Prendendo in esame la Sua lettera, l’argomentazione che applicando rigidamente ogni regola bisognerebbe vietare ogni manifestazione all’aperto come ad es. le varie feste della nostra comunità, lascia proprio il tempo che trova; non si può paragonare un disagio di pochi giorni con uno costante nel tempo. Lei parla solo di un numero esiguo di concerti all’aperto..; mi chiedo se in questo numero esiguo vengono compresi anche i concerti effettuati all’interno del locale con tutte le porte e le finestre spalancate e con la musica che si sente fino all’incrocio con via dei Partigiani come il sottoscritto ne è stato testimone. Per di più con i ragazzi all’esterno costretti a gridare per parlare tra di loro…Nella mia interpellanza non faccio solo riferimento alle esibizioni musicali dal vivo ma anche alla maleducazione di alcuni ragazzi attirati da questi concerti. Non ci vuole molto per capire che il Bar del Colle è tutto meno che un luogo da utilizzare per musica dal vivo nelle ore serali. Come ho già ribadito, va benissimo organizzare queste manifestazioni, a patto che si svolgano in luoghi adatti. Oltretutto sig. Sindaco, si dovrebbe porre la domanda sul perché le altre feste e sagre del paese come Lei dice, sono “benvenute, accolte e tollerate”. Forse perché a conti fatti danno molti meno problemi di convivenza con la popolazione. Non mi sta assolutamente bene neanche il richiamo a tutte quelle persone volenterose che offrono il loro tempo libero per l’organizzazione di manifestazioni comunitarie estive. Sappiamo tutti, io compreso, che queste persone meritano tutta la nostra stima e riconoscenza. Probabilmente questi volontari sanno aggregare e riunire la popolazione di Villa d’Almè con una formula vincente a cui si dovrebbero ispirare anche i gestori del Bar del Colle.

Dalla Sua lettera non posso tralasciare un altro passaggio incredibile; mi si chiede se la mia idea di vivibilità del territorio è “quella che ad ogni costo vuole garantire la tranquillità privata allontanando dal proprio recinto di casa ogni altra presenza fonte di disturbo, come se gli altri, con le loro voci, con i loro rumori, con i loro suoni, non avessero diritto di cittadinanza o non esistessero.” Ebbene si, la mia idea (e non solo la mia) di tranquillità privata, è quella di eliminare ogni fonte di disturbo laddove è possibile. Se il messaggio che Lei sig. Sindaco e la Sua giunta è che nel nome del “ritrovarsi in un clima di festa e amicizia”, si possa anche chiudere un occhio sui vari disagi creati ai cittadini, allora mi viene da pensare che prima di insegnare l’educazione civica alla popolazione bisognerebbe insegnarla alla nostra amministrazione Villese. Lei fa riferimento a precise norme e prescrizioni per gli spettacoli all’aperto…; anche ammesso che queste norme vengano seguite alla lettera, questo non toglie che l’amministrazione di Villa d’Almè debba intervenire per dare una risposta convincente a tutte quelle persone danneggiate da queste attività (a maggior ragione considerato anche il fatto che il bar è di proprietà comunale). Non mi sembra che sia obbligatorio mettere in programma concerti dal vivo! Il Bar del Colle è un posto bellissimo sia come struttura, sia come parco, sia come panorama. Oltretutto c’è da riconoscere ai gestori il fatto di offrire anche prezzi vantaggiosi ai clienti. Con una buona conduzione potrebbe svolgere il proprio compito anche senza quelle manifestazioni che provocano lamentele.

Quando parlo poi di maleducazione dei clienti, non voglio certo fare di tutta l’erba un fascio, ma non posso neanche tacere prima di tutto sulle rimostranze a riguardo dei residenti della zona e in secondo luogo da quanto appurato nelle occasioni in cui mi sono recato di persona. Ragazzi che insultano (logicamente senza farsi sentire) i vigili che giustamente compilano verbali per divieto di sosta,… sempre i vigili che fanno da pacieri tra due persone alterate, foto stampate al computer di gesti osceni appese all’interno del bar, giovani che urlano ad alta voce parole impronunciabili in un caldo pomeriggio d’estate col risultato di far scappare una famiglia con bambini che si voleva godere la tranquillità, ragazzi che orinano all’interno del parco…tutto ciò non mi è stato riferito, l’ho constatato di persona. Stando così le cose, saranno poche le volte che mi recherò ancora in questo luogo e come me anche tutte le persone che desiderano passare qualche ora in tranquillità. E’ questa l’aggregazione che si vuole ottenere? Facendo paragoni con altri bar della zona, inviterei tutti ad osservare come ad esempio il Tivoli, il Pirata e il Gemp tutti di Almè pur mantenendo uno stile moderato raccolgono in settimana centinaia di ragazzi e di giovani, con disagi assolutamente minimi per il vicinato.

Io non voglio assolutamente negare il fatto che ci si stia impegnando per promuovere attività giovanili, ma prima di tutto non si deve chiedere a me di fare uno sforzo per tollerare questi disagi, lo si deve chiedere a quelli che li subiscono, in secondo luogo dopo tutto quello che ho esposto credo che il risultato che si sta ottenendo è completamente all’opposto di quello che sarebbe giusto ottenere. Riguardo alle azioni intraprese dall’amministrazione comunale sono un piccolo passo apprezzabile, anche se mi chiedo se sia mai possibile essere costretti a pianificare controlli con la polizia locale. Polizia che avrebbe ben altro a cui pensare…Inoltre spero che ci sia un minimo di controllo da parte dei gestori affinchè nessuno scavalchi la recinzione del parco dopo la chiusura (come mi è stato riferito sia successo).
A proposito dei gestori: il gestore ha l’obbligo di impedire (allontanando i clienti molesti o chiamando le autorità) che dal locale provengano rumori dannosi per la quiete pubblica. Il gestore quindi può rispondere a titolo “omissivo”, per colpa oppure per dolo, a causa del rumore emesso dai clienti.

Cito anche due articoli del regolamento di polizia:

Art 79
Dalle ore 13 alle ore 15 e dopo le ore 21 gli apparecchi radiofonici all’interno dell’abitato debbono essere usati in modo da non turbare in alcun modo la quiete. La stessa limitazione vale anche per le radiodiffusioni e le orchestrine poste sia all’interno che all’esterno dei pubblici esercizi

Art 82
Ai sensi dell’art 659 del vigente codice penale è altresì vietato specialmente nelle ore serali o notturne, recare disturbo al riposo dei cittadini o della pubblica quiete con canti, schiamazzi, voci o l’uso di strumenti sonori. 

Questo regolamento ha parecchi anni…mi sembra che col passare del tempo la visione civica della vivibilità del territorio stia peggiorando anziché migliorare. 

Il consigliere della Lega Nord Padania

Renato Fuselli 

25-09-2008
 


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