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GRUPPO CONSILIARE  LEGA NORD – LEGA LOMBARDA DI VILLA D’ALME’

INTERROGAZIONE

oggetto :  VOLONTA’ DA PARTE DELL’ATTUALE MAGGIORANZA DI PROSEGUIRE O MENO CON IL PROGETTO DELLA FUSIONE TRA I COMUNI
DI VILLA D’ALME’ E ALME’

Egr. Sig. Sindaco, il progetto di fusione tra i comuni di Villa d’Almè e Almè, ufficializzato da poco più di un anno (anche se era nell’aria da ben più tempo), è stato portato agli onori della cronaca da parte di sindaci, assessori e consiglieri di maggioranza come uno strumento inevitabile e indispensabile per la vita di queste due comunità. Articoli sui giornali locali e interviste degli interessati dichiaravano le motivazioni più varie: maggiori trasferimenti statali, confini comunali che a causa della continua cementificazione non esistono più, conformazione del territorio favorevole, ecc ecc.

Come è noto, la Lega Nord di Villa d’Almè si è sempre detta contraria a questo progetto per motivi molto semplici:

- prima di tutto una fusione nata a tavolino nelle sedi comunali e non richiesta dalle popolazioni dei due paesi che l’avrebbero bocciata sicuramente nei rispettivi referendum popolari (ricordiamo che i due comuni furono uniti solo in epoca fascista e che in alcune realtà come Bruntino e la Campana prevale giustamente ancora adesso il senso di appartenenza alla propria frazione per non dire un certo senso di distacco dal centro di Villa d’Almè (figuriamoci da un ente burocratico più vasto)

- ulteriori disagi per i cittadini costretti a far fronte a una nuova realtà amministrativa con esponenti politici sconosciuti e magari non rappresentanti completamente l’intero territorio di un unico ipotetico comune

 - motivazioni inaccettabili come quelle dell’ormai mancanza di confini visibili tra i due paesi ( ci saranno pure dei responsabili in questa amministrazione se in questi anni si è dato via libera a sempre più numerose zone edificabili…)

 - per ultimo i maggiori trasferimenti statali; è vero, magari attualmente la fusione comporterebbe vantaggi economici, però ci chiediamo se l’entità di questi trasferimenti rimarrebbe costante nel tempo e se vale la pena rivoluzionare la storia dei due paesi per avere 560.000 euro in più ogni anno (se fossero da suddividere su una popolazione di circa 12-13000 abitanti non sarebbe poi neanche una somma così elevata); inoltre, cosa più importante, ci sembra assurdo stravolgere come detto sopra la storia di due paesi che potrebbero benissimo mantenersi da soli con un sistema fiscale federalista serio.

Detto questo, è giunta a noi quasi inaspettata la lettera di dimissioni dell’assessore Mario Perico con le motivazioni che ormai noi tutti sappiamo. …Che l’entusiasmo iniziale da parte della maggioranza  sulla fusione dei due comuni si fosse affievolita l’avevamo capito da un po’di tempo, ma leggendo la suddetta lettera di dimissioni viene proprio da pensare che questo progetto sia stato messo in un cassetto per non dire abbandonato. Molto strana e a dir vero assurda la motivazione che il sindaco di Almè, Sig. Bruno Tassetti, rilascia in un articolo su “l’Eco di Bergamo” del 23/12/2008, nel quale afferma che non si vuol andare incontro a spese inutili di referendum perché  “a pelle” (testuali parole) non si sente il coinvolgimento dei cittadini su questa questione, mentre Lei sig. Sindaco, sempre nello stesso articolo, preferisce non dare spiegazioni di questo dietro front.

A dire il vero molto sibillina è la frase contenuta nella lettera dell’assessore Perico in cui si dice ”augurandomi che le mie dimissioni possano comunque stimolare la ricerca di idee, proposte e soluzioni innovative orientate al futuro, non limitate alla gestione dell’esistente nel ristretto interesse del proprio gruppo o partito politico”.

Quali sono questi ristretti interessi di gruppi o partiti politici? La Lega Nord è sempre stata chiara a riguardo della sua contrarietà alla fusione dei comuni. Al contrario la lista “Con la Gente” dapprima parte di slancio sostenendo con entusiasmo questo progetto, poi ad un certo punto cambia idea e affossa ogni velleità di fusione. Viene da pensare che questi interessi politici siano affiorati all’improvviso all’interno dei vostri gruppi e partiti politici  più che nei gruppi consiliari di minoranza presenti nel consiglio comunale.

Molto strano è anche il fatto che prima si dà l’avvio a tutto l’iter burocratico, al passaparola, allo studio di fattibilità realizzato dalla regione, poi si lascia cadere il tutto senza neanche fare un minimo di propaganda e senza neanche fare una specie di consultazione popolare seria (non “a pelle” come il sindaco Tassetti sostiene). Se il malcontento dei cittadini fosse davvero l’unica motivazione, rimarrei sconcertato dal fatto che si sono spesi denaro e tempo senza sapere prima un parere di massima degli abitanti di Villa d’Almè.

In conclusione
 CHIEDO

-          quali siano le motivazioni per cui la maggioranza ha abbandonato questo progetto

-          se e quanto denaro pubblico è stato speso tra ricerche e studi di fattibilità

-          cosa più importante, quale sia l’orientamento futuro e definitivo riguardo alla fusione dei due comuni da parte della vostra parte politica. Ricordo che a breve ci saranno le elezioni comunali e i cittadini Villesi hanno il diritto di conoscere la vostra posizione su un aspetto così importante (indipendentemente dal fatto che Voi sarete in maggioranza o opposizione)

 

Ps: si richiede risposta scritta e orale

 Cordiali saluti
il consigliere della Lega Nord-Lega Lombarda
 

 FUSELLI RENATO                                   29-12-2008


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