Domenica a Ca'
San Marco riparte la battaglia politica dei popoli padani
Inizierà ufficialmente
con l’alzabandiera, previsto alle ore 11, la prima grande
manifestazione della Lega Nord che darà il via alla piena ripresa
dell’attività politica dopo la pausa estiva. Il raduno è previsto
per domenica prossima, 26 agosto sul passo di Ca’ San Marco. Il
ritrovo è previsto alle ore 10, alle 12 l’intervento di
Umberto Bossi. Ca’ San Marco è il valico che oggi separa le
province di Bergamo e Sondrio, la Val Brembana e la Valtellina. Un
luogo denso di significato e di storia, dal momento che in passato
segnava il confine del territorio lombardo con quello della
Repubblica Serenissima di Venezia. Qui, nel luogo dove nel 1593 i
Dogi fecero erigere un posto di guardia, oggi sorge la Casa
Cantoniera. Il ritrovo a Ca’ San Marco è un’iniziativa nata per la
prima volta una decina di anni fa dalla Guardia Nazionale Padana e
che ormai è diventata un appuntamento fisso per tantissimi
simpatizzanti e militanti leghisti. Un anno fa, il 27 agosto 2006,
per ascoltare Umberto Bossi sulla cima di Ca’ San Marco salirono
migliaia di persone. «Quest’anno - ha osservato nei giorni scorsi il
Coordinatore delle Segreterie nazionali leghiste Roberto
Calderoli - probabilmente saranno ancora di più, perché
l’appuntamento sta diventando sempre più sentito nella nostra base».
Soprattutto dopo il via all’offensiva sul tema fiscale le parole di
Calderoli suonano ancora più profetiche: «Da Ca’ San Marco - aveva
detto presentando la manifestazione - inizierà a rotolare una
pallina di neve che strada facendo, scendendo verso la valle, si
trasformerà nella valanga che alla fine travolgerà Roma e il Governo
Prodi». Dopo Ca’ San Marco è già prevista infatti la grande
mobilitazione autunnale dei popoli padani che proseguirà poi nella
grande manifestazione di settembre, con il prelievo delle acque del
Po alle sorgenti sul Monviso e con la festa di Venezia. «Tutto
quelle faremo nel prossimo anno politico partirà da queste
manifestazioni - ha ricordato ancora Calderoli nei giorni scorsi - e
la priorità, la prima cosa a cui dare una risposta rimane ovviamente
sempre la stessa: mandare a casa il Governo Prodi il prima
possibile».
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