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    CHIUSURA DEL PONTE DELLA CAMPANA

La recente decisione delle amministrazioni di Villa d’ Almè  e Sedrina di chiudere al traffico il ponte che collega Campana con Botta di Sedrina è stato un atto dovuto a causa della non trascurabile pericolosità di questa struttura dopo i recenti segnali di cedimento.

Ricordiamo che questo ponte è costituito da due arcate, una affiancata all’altra; evidenti segni di logorio del tempo sulla più antica delle due, ma soprattutto un piccolo crollo del muro di contenimento del terrapieno sulla sponda di Villa d’ Almè, ha reso inevitabile la decisione di salvaguardare in primis l’incolumità dei pedoni con  conseguenti gravi disagi alla viabilità locale.

La chiusura parziale della carreggiata, il divieto di transito ai mezzi pesanti e per ultimo l’eliminazione del passaggio pedonale sul ponte stesso (decisione questa che ha costretto per vari giorni i passanti alle più svariate peripezie per non essere schiacciati contro il guard rail dalle auto di passaggio..), non sono serviti a stabilizzare la struttura.

Il 14 gennaio 2013 per spiegare ed informare i residenti della zona della situazione venutasi a creare è stata organizzata un’assemblea pubblica presso la sala consiliare  con presenti, oltre i due tecnici incaricati di monitorare il ponte, anche il sindaco di Villa d’ Almè, Giuseppina Pigolotti e il sindaco di Sedrina, Agostino Lenisa. Dalla serata  sono emersi molti malumori da parte dei cittadini, dovuti sia ai disagi del traffico ma soprattutto alle inevitabili lungaggini burocratiche  e di finanziamento che causeranno mesi e mesi (per non dire altro..) di attesa, prima che la situazione possa essere risolta. Al di là dei vari suggerimenti o proposte temporanee per agevolare i cittadini negli spostamenti (semafori, bus navetta, pensiline SAB ecc ecc.) la questione fondamentale rimane il reperimento di fondi per poter appaltare ed iniziare i lavori di consolidamento. Dall’ assemblea è emerso chiaramente che i due Comuni non hanno “soldi”, che la Provincia non è messa meglio e che bisognerà sperare in qualche “Santo” per poter avere una mano!

Addirittura sorprendente è stato l’invito che il Sindaco Pigolotti ha rivolto all’aula tra un’ esternazione e l’altra: “…se qualcuno è a conoscenza di canali di finanziamento ce lo comunichi…”

A questo punto ci chiediamo come sia mai possibile che un Sindaco di un paese come Villa d’ Almè, di una Provincia come Bergamo e di una Regione come la Lombardia debba ridursi a chiedere ai propri cittadini un aiuto economico all’amministrazione! Tutto questo è vergognoso e rappresenta un insulto a tutta la brava gente che lavora e paga le tasse col risultato di avere comunque un comune con le casse vuote.

Sappiamo bene che il motivo di tutto ciò risiede nel fatto che lo Stato italiano sperpera i nostri soldi nel solito assistenzialismo soprattutto meridionale, sappiamo bene che a causa di questo anche i nostri amministratori di Villa d’ Almè si trovano in enorme difficoltà ma sappiamo altresì bene che i nostri amministratori non sanno far altro che lamentarsi “della cronica mancanza di soldi” ma allo stesso tempo oltre che avventurarsi in operazioni finanziarie rischiose e onerose tra le quali  le nuove scuole medie, le consulenze esterne nonché studi del traffico superflui e lavori stradali inutili continuano a sostenere tutte quelle forze politiche centraliste e stataliste che fanno gli interessi “di tutti” tranne i nostri e quelli del nostro territorio (vedi PD-Monti). Quelle forze politiche che hanno trasformato l’IMU da imposta comunale che escludeva le prime case a imposta statale anche sulle prime case!

Nei paesi progrediti un problema come il consolidamento del ponte tra Campana e Botta verrebbe affrontato subito e nel più breve tempo possibile ma a Villa d’ Almè (Italia) dovremo aspettare varie stagioni prima di poter vedere riaperta la circolazione stradale ma, probabilmente ….è quello che ci meritiamo!

 

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