Elezioni regionali: a Bergamo Lega supera del 10% il PDL
I lumbard sfiorano il 37% e si confermano
primo partito nella Bergamasca. In città sfiorato il 22%
Invernizzi: ottimo risultato, ma non andremo a reclamare
poltrone. Fontana: senza di noi non si vince. La notizia
è che il distacco fra Pdl e Lega aumenta a vantaggio
della seconda. Certo, il sorpasso del Carroccio non è
una novità: superata la fase nera del 2006, dalle
politiche del 2008 quello di Bossi è primo partito.
Allora erano due abbondanti i punti di distacco dati
agli uomini di Berlusconi, nel 2009 sono diventati 13
alle provinciali, tre alle europee. Adesso siamo a
dieci. Poi c’è il dato del capoluogo, che
tradizionalmente vede per il Carroccio piazzamenti a
ranghi ridotti: dal 14,8% delle comunali dell’anno
scorso i lumbard ora sono al 21,85%. Anche se il Pdl qui
resta in testa (32,26%) seguito dal Pd (24,03%).
Cristian Invernizzi, segretario provinciale del
Carroccio, commenta gli esiti ed è soddisfatto. «Un
grande risultato. Siamo cresciuti del 6% in due anni. Se
si guarda un po’ più in là, a quel 2006 in cui non
arrivavamo nemmeno al 20%, abbiamo quasi raddoppiato.
Non siamo al 44% del 1996, ma andiamo comunque
benissimo. È stato premiato il lavoro concreto, anche
delle nostre amministrazioni». Quel «lavoro concreto»
che della campagna elettorale, quest’anno giocata su
basso profilo e toni soft, è stato il cuore mentre ai
«due litiganti» Pd e Pdl il Carroccio lasciava le
scintille. Ma il rapporto con gli alleati, dice
Invernizzi, «non cambia, i rapporti già sono ottimi».
«Per quanto riguarda la città – afferma –, e parlo anche
da assessore, non c’è stato mai bisogno di far pesare
qualcosa». La Lega però cresce anche rispetto al 35%
delle provinciali ‘09: «Ma non è che ci metteremo a
rivendicare poltrone». Conferma il deputato Giacomo
Stucchi: «Il buon risultato in città dimostra che la
Lega è un partito sempre più radicato. Ma non parliamo
di competizione col Pdl. Semplicemente, questi buoni
risultati ci spingono a fare meglio, a concretizzare le
promesse elettorali». È un risultato, questo, «che ci
responsabilizza, perché tanta gente ci ha dato fiducia,
ci ha dato un voto che non è di protesta, perché non si
protesta votando una forza di governo. Questo è un voto
di speranza, di chi crede nel nostro lavoro e nel fatto
che situazioni difficili, come quella economica, possano
essere cambiate»
Sul fronte Pdl è Gregorio Fontana, deputato e
coordinatore provinciale pro tempore, a commentare: «La
Lega è andata bene. Ho chiamato il segretario
provinciale per complimentarmi del risultato». Rapporti
che vanno ridiscussi? «Il Pdl non è certo un partito da
2%. Sul piatto abbiamo un pacchetto più che consistente
di voti e non sarà messo in discussione». Certo, ammette
Fontana, «al Nord abbiamo pagato il prezzo di un
atteggiamento ondivago, forse poco chiaro, su sicurezza,
immigrazione. Ora si riprende a lavorare, con la Lega i
rapporti sono ottimi». Per il resto «il Pdl garantisce
all’elettorato che la barra dell’alleanza stia al centro
e che la coalizione di centrodestra sia moderata, che le
sparate alla Salvini vengano ricomposte». Fontana
rivendica comunque il buon risultato del suo partito:
«Questa è la vittoria della coalizione di governo. Il
Pdl ha evidentemente superato la crisi dello scorso
anno, legata anche alla vicenda di Valerio Bettoni e dei
moderati, anche se Bettoni non è restato in disparte.
Siamo cinque punti sopra le provinciali del 2009. Le
europee? Eravamo più su, ma la votazione era su base
nazionale. Infine, nel capoluogo si consolida il nostro
primato». La conclusione: «Senza la Lega non si vince?
Nemmeno senza il Pdl». Anche la vicecoordinatrice pro
tempore e senatrice Alessandra Gallone non ha dubbi: «Il
Pdl ha mostrato la sua tenuta e a un anno dal congresso
non è certo poco. La Lega cresce, ma erode consensi non
a noi bensì alla sinistra, che ora è completamente
annichilita». Dal partito arriva anche il commento del
senatore Valerio Carrara che, constatando l’alta
astensione, afferma: «È necessario essere più collegati
al territorio, dialogare con esso». Sull’esito del voto
Carrara esprime soddisfazione, «in particolare per
l’elezione di Carlo Saffioti, che ho sostenuto dal
principio». Infine uno sguardo al futuro: «L’auspicio è
quello di vedere in Giunta un esponente bergamasco».
da Eco di Bergamo del 31 marzo 2010