Villa d'Almé e
Almé, niente fusione dei Comuni
E l'assessore Perico del Pd si dimette
Di
seguito pubblichiamo l'articolo uscito su " L'eco di Bergamo" del
23-12-2008.
In attesa di maggiori chiarimenti non possiamo far altro che
ribadire la nostra assoluta contrarietà alla fusione dei due comuni
con l'unico scopo di avere maggiori risorse economiche.
Un'iniziativa calata dall'alto e non nata da un'effettiva
richiesta dei cittadini; iniziativa che sarebbe sicuramente stata
bocciata nei rispettivi referendum comunali. Per avere più risorse
economiche, la nostra attuale maggioranza di centrosinistra dovrebbe
fare pressione sui propri parlamentari affinché collaborino per una
riforma fiscale seria in senso federalista, invece che inventarsi
fusioni di comuni che nessuno vuole. Se lo stato non sperperasse i
nostri soldi in opere inutili e in assistenzialismo i nostri comuni
non avrebbero nessun problema a sostenersi da soli! Forse però
questo è ancora troppo difficile da capire....
In ogni caso auguriamo a Mario Perico ogni bene per il futuro e Gli
riconosciamo l'assoluta coerenza con le proprie idee.
"Campanilismo, attaccamento alla poltrona,
ripensamenti o dietrofront su decisioni già prese? Cos'ha buttato a
mare la ventilata fusione fra i Comuni di Almé e Villa d'Almé?
L'interrogativo non ha ancora una risposta. L'unica certezza però è
che Mario Perico, assessore ai servizi sociali di Villa d'Almé,
nonché esponente del Partito Democratico, propugnatore e sostenitore
dell' idea di fondere i due Comuni ha preso carta e penna e ha
rassegnato le dimissioni.
Nella lettera l'assessore, fra l'altro, scrive:
«Avevo già espresso nello scorso mese di giugno al Sindaco di Villa
d’Almè tutto il mio disagio di fronte al venir meno dell’impegno
preso dai miei colleghi consiglieri di maggioranza rispetto alla
volontà di proseguire nel progetto di Unione/Fusione tra il comune
di Villa d’Almè e il comune di Almè. Tale progetto, peraltro, era
già stato concordato e sottoscritto dai consiglieri di maggioranza
di entrambi i Comuni di Almè e Villa d’Almè, nell’ottobre 2007, in
un documento progettuale e programmatico denominato Dall’Unione alla
Fusione». Dunque Perico si è dimesso in quanto ha registrato un
passo indietro da parte dei colleghi del consiglio comunale.
Il progetto era stato avviato parecchio tempo fa e sottoscritto dai
due Comuni, con il placet della Regione Lombardia e dello Stato.
Tutto ciò avrebbe comportato minori spese, più trasferimenti allo
Stato.
Qualcosa però non è andato per il verso giusto e ora il progetto si
è arenato. Intanto il Comune di Villa d'Almé sta pensando alle
prossime amministrative di giugno. Per Perico tanta amarezza e le
dimissioni. La lettera così conclude: «Dal momento che nemmeno negli
orientamenti politici che si stanno prefigurando per il futuro
intravedo una sufficiente attenzione a questo progetto, strategico e
vitale anche per il progressivo venir meno delle risorse economiche
disponibili, ritengo di aver esaurito il mio ruolo Politico
amministrativo nell’attuale compagine amministrativa che ha,
legittimamente, una visione diversa dalla mia»."
(22/12/2008)
tratto da "L'eco di Bergamo"